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    UN PO’ DI NOTIZIE CHE IN ITALIA NESSUNO RIPORTA…

    Qualcosa che non troverete sui giornali e meno che mai diranno in TV

    (1 Luglio 2009)

    L’assedio israeliano riporta Gaza al Medio Evo

    BRUXELLES - Karen Abu Zayd, commissaria generale dell’UNRWA (l’agenzia dell’ONU che si occupa dei rifugiati palestinesi, n.d.t.), ha avvertito che l’assedio israeliano alla Striscia di Gaza, che dura da 24 mesi, sta riportando Gaza al Medio Evo. Abu Zayd ha parlato alla conferenza organizzata dall’UNRWA a Bruxelles due giorni fa in cooperazione con il Ministero degli Esteri del Belgio e la Commissione Europea nel 60° anniversario della fondazione dell’Agenzia. La vita a Gaza testimonia di condizioni difficili senza precedenti, che probabilmente non esistevano nemmeno nel Medio Evo, ha aggiunto.
    La commissaria generale ha detto che, dalla fine della guerra a gennaio, non ci sono né forniture sufficienti di carburante per l’unica centrale elettrica, né forniture di gas per cucina
    Ha accusato le autorità israeliane di occupazione di impedire all’UNRWA e ad altre organizzazioni umanitarie di assistere migliaia di famiglie nella ricostruzione delle loro case distrutte.
    La commissaria ha osservato che 52.000 case di Gaza sono state distrutte, mentre 250.000 rifugiati sono senza tetto, sottolineando che la comunità internazionale è responsabile dell’imposizione del rispetto delle leggi internazionali e delle norme riguardanti i diritti dei civili sotto occupazione.
    Abu Zayd ha affermato che il contrabbando di merci attraverso i tunnel sta evitando il collasso totale della situazione umanitaria nella Striscia assediata.
    (Fonte: Palestinian Information Center)

    Nello stesso giorno in cui l’UNRWA denuncia, per l’ennesima volta, la situazione umanitaria a Gaza, apprendiamo che la marina da guerra israeliana ha impedito con la forza al battello Spirit of Humanity, del Free Gaza Movement, di raggiungere la Striscia, abbordandolo in acque internazionali e costringendolo a fare rotta verso il porto israeliano di Ashdod. A bordo del battello, salpato da Cipro, si trovano ventuno persone di diverse nazionalità, fra cui un Premio Nobel per la Pace, l’irlandese Mairead Maguire e l’ex deputata U.S.A. Cynthia Mac Kinney. Si è trattato di un vero e proprio atto di pirateria, non dissimile da quelli condotti nelle acque della Malesia e del Corno d’Africa, ma in questo caso non si ha notizia di task force europee, americane o cinesi mobilitate per far rispettare il diritto internazionale.

    Il movimento islamico Hamas ha reso noto un rapporto secondo il quale, nel solo mese di giugno 2009, le forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese, dirette dall’ex presidente Abu Mazen e dal generale statunitense Keith Dayton, in coordinamento con le forze di occupazione israeliane, hanno ucciso nella West Bank sei Palestinesi affiliati al movimento e ne hanno arrestati 504. Uno degli uccisi, il ventottenne Haitham Abdallah Amr, è deceduto sotto le torture degli uomini di Abu Mazen. Nello stesso periodo, le forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese hanno gentilmente lasciato andare una decina fra coloni e soldati israeliani che erano entrati “per errore” nel territorio di loro competenza.

    Si è chiuso senza risultati il sesto round di colloqui fra Hamas e Fatah, con la mediazione egiziana. Il motivo del fallimento sarebbe la dichiarazione dei rappresentanti di Fatah che gli arresti dei “terroristi” (cioè, dei militanti della resistenza) non solo non cesseranno, ma continueranno anche in caso di un accordo di conciliazione nazionale, perché l’Autorità Palestinese intende tenere fede a tutti gli accordi sottoscritti in precedenza con Israele. La data ultima per il raggiungimento di un accordo è intanto slittata dal 7 al 28 luglio.

    Gli attivisti dell’IMORB (acronimo del Movimento Internazionale per l’apertura del Valico di Rafah) continuano a presidiare giorno e notte l’unico punto di confine con la Striscia di Gaza non controllato da Israele, il Valico egiziano di Rafah. Nelle loro ultime comunicazioni, gli attivisti dell’IMORB affermano che dal 27 giugno (data di apertura del Valico al transito delle persone) centinaia di Palestinesi hanno potuto attraversare il confine nei due sensi, ma solo se in possesso di permessi per particolari motivi. Le autorità egiziane, nel frattempo, hanno ordinato di dare alle fiamme alcune tonnellate di aiuti umanitari ormai inutilizzabili perché fermi da mesi, sotto il sole, nella città di Al Arish, in quanto le stesse autorità non avevano consentito il loro ingresso nella Striscia di Gaza, cui erano destinati.

    bdsitalia@libero.it