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    L’UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO COLLABORA CON LE UNIVERSITA’ ISRAELIANE E LE ISTITUZIONI PIU' ESTREMISTE DELLA LOBBY SIONISTA

    BOICOTTIAMO LA “CULTURA DI GUERRA”!

    (5 Marzo 2010)

    "Per una cultura di pace in Terra Santa”. Questo il titolo del “Corso di alta formazione e aggiornamento dei docenti” realizzato dall’ Università Cattolica di Milano, in collaborazione con le Edizioni Terra Santa, la Biblioteca Ambrosiana, il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, L’Università di Betlemme e lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. L’edizione 2010, la terza, ha avuto inizio giovedì 14 gennaio presso l’Università Cattolica a Milano e, a cadenza settimanale, ha ospitato e ospiterà esponenti di fondazioni come la CDEC (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e di Università e istituti di ricerca israeliani, come l’Università ebraica di Gerusalemme (con gli interventi, tra gli altri, del Prof. Roberto Bonfil e del Prof. Alexander Rofé), e lo Shalem Center (con l’intervento del Dott. Amichai Magen).

    Lo Shalem Center fa capo allo Shalem College, l’istituzione sionista di estrema destra che aspira a essere “l'università del popolo ebraico”. Proprio qualche giorno fa il presidente-designato dello Shalem College Martin Kramer, membro anche del Weatherhead Center for International Affairs dell'Università di Harvard, ha chiesto che “l'occidente” intraprenda delle misure per limitare la nascita di palestinesi, una proposta che appare ricadere sotto la definizione giuridica internazionale di “incitamento al genocidio”. “Troppi bambini - ha sostenuto Kramer - portano a troppi “giovani uomini superflui”, che in seguito diventano radicali violenti”. Kramer ha proposto che il numero di bambini palestinesi nati nella Striscia di Gaza venga deliberatamente limitato, e ha ipotizzato che ciò “avverrebbe più rapidamente se l'occidente smettesse di fornire sussidi pro-natalità ai palestinesi con lo status di rifugiati”. Ragionamenti questi che non solo coincidono con i criteri che la Convenzione di Ginevra ritiene essere quelli del genocidio ma che dovrebbero confliggere anche con la difesa a oltranza della vita umana di cui le istituzioni cattoliche fanno continuamente professione. A caratterizzare il taglio del corso dell’Università Cattolica la presenza, all’interno del Comitato Scientifico, di un esponente della lobby sionista statunitense come il Prof. David Rosen, Direttore dell’American Jewish Committee’s Department for Interreligious Affairs.

    Per il programma del corso: in http://www.unicatt.it/upl/Eventiuc/UPL/SEFP/PE09MI018-4_progra.pdf.

    bdsitalia@libero.it