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(1 Febbraio 2010)
Israele ammette di aver usato bombe al fosforo contro la sede dell'ONU a Gaza durante l'Operazione Piombo Fuso
Ordinarono l'uso di munizioni al fosforo bianco in direzione di un compound dell'Unrwa (l'Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso dei profughi palestinesi) nella Striscia di Gaza e per questo sono stati raggiunti da un richiamo disciplinare. È il governo israeliano a rendere noto, in un comunicato, il provvedimento emesso nei confronti del comandante della divisione di Gaza, il generale Eyal Eisenberg, e del comandante della brigata Givati, il colonnello Ilan Malka, che eccedendo la loro autorità hanno messo a rischio la vita degli operatori Onu. Lo rivela il quotidiano israeliano Haaretz, citando la relazione consegnata da Israele nel week-end all'Onu in risposta al rapporto della Commissione Goldstone. Nel documento, Israele ammette così le denunce fatte dalle organizzazioni internazionali.
Il lancio di munizioni al fosforo bianco in questione si riferisce al 15 gennaio dello scorso anno, due giorni prima della fine dell'Operazione Piombo fuso nel quartiere meridionale di Gaza Tel al-Hawa. Stando a quanto dichiarato dall'intelligence israeliana, il compound dell'Unrwa si trovava proprio tra le forze di Israele e quelle di Hamas. Il lancio di munizioni al fosforo hanno provocato il ferimento di un impiegato dell'Onu e di due civili palestinesi. Sono numerose le organizzazioni umanitarie che accusano le Forze di difesa israeliane di aver usato illegalmente munizioni al fosforo, causando diversi feriti tra i civili palestinesi. Nell'operazione "Piombo Fuso", durata 22 giorni morirono piu' di 1.400 palestinesi.