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(1 Febbraio 2010)
Per il sionista Daniel Pipes l'ipotesi "Due popoli due stati è morta e sepolta"
L'ipotesi due popoli due stati? "Direi che è morta e sepolta. I palestinesi sono divisi fra Gaza nelle mani di Hamas e la West Bank gestita da un debole Abu Mazen e sono in disaccordo sulla scelta di negoziare perché Hamas persegue ancora l’opzione militare, mentre in Israele Netanyahu non ha mai fatto mistero di non considerare una priorità la nascita dello Stato di Palestina. Soprattutto dopo le conseguenze molto negative del ritiro da Gaza" risponde perentoriamente così al giornalista Maurizio Molinari su La Stampa di oggi, lo studioso statunitense - e filoisraeliano - Daniel Pipes. Le alternative? Secondo Pipes "Di certo c’è solo che la soluzione dei due Stati non si regge in piedi. In assenza di ricette alternative, l’unica soluzione per guardare al futuro è nell’ispirarsi al passato, ovvero nell’ipotizzare un coinvolgimento dell’Egitto nella gestione di Gaza e della Giordania per la West Bank. Magari con il sostegno di altri Stati arabi, come l’Arabia Saudita o la Tunisia. Chi ha idee alternative è invitato a farsi avanti". Insomma un protettorato egiziano su Gaza e uno giordano sulla Cisgiordania sono le uniche soluzioni che i sionisti prevedono per i diritti nazionli del popolo palestinese.